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La devozione Mariana

La devozione alla Vergine Maria è presente dalle origini della Chiesa. Già nei testi evangelici, è possibile osservare la particolare attenzione che Gesù mostrava nei confronti di sua Madre, così come l’affetto e il rispetto che i discepoli avrebbero professato nei suoi confronti da quando, sul Calvario, Maria  ricevette la missione materna.

Da tempi remoti si venera la Santissima Vergine con l’appellativo di Madre di Dio.

Il culto mariano possiede senza dubbio un carattere molto particolare e speciale: non invano si venera Maria, la madre di Cristo. Nessuna delle immagini conosciute riproduce il viso autentico di Maria, ma mostrano il cammino per arrivare a lei e ricevere tutto il suo aiuto e la sua protezione.

La Ruta Mariana contempla nei suoi santuari cinque di tali rappresentazioni di Maria Madre di Dio: si tratta di cinque tra le più famose e venerate immagini dell’ iconografia cristiana.

La devozione mariana: Nostra Madonna del Pilar

In Spagna, la devozione popolare alla Vergine del Pilar affonda le proprie radici in un’epoca talmente remota, che la Santa Sede permise la redazione dell’ Oficio del Pilar (“circolare del Pilar”) in cui si stabilisce che l’apparizione della Vergine del Pilar è un’”inveterata e pia credenza”.

Secondo un’antichissima tradizione, la venuta della vergine a Saragozza in carne mortale è all’origine del Santuario e della devozione. Secondo tale tradizione, l’apostolo Santiago (San Giacomo) si trovava a Cesaraugusta (l’attuale Saragozza) predicando il Vangelo. Davanti all’incredulità della gente, egli si perse d’animo. In questi difficili istanti, vide Maria, accorsa a risollevarlo e a consolarlo. La Santissima Vergine consegnò a Santiago il Pilar, la Colonna di diaspro che oggi sorregge la sua immagine, come simbolo della forza che la fede dell’apostolo doveva avere. Questo succedeva all’alba del 2 gennaio dell’anno 40 (Iº sec. d.C.).

Maria volle che fosse costruito un tempio sulla Colonna (o Pilar,Pilastro appunto) che aveva portato, tempio che sarebbe diventato il primo Santuario Mariano del mondo cristiano.

La devozione mariana: Nostra Madonna di Torreciudad

La devozione alla Vergine di Torreciudad risale all’antichità nei paesini vicini. L’antico eremo è all’origine di questa devozione già dall’XI secolo. Allora, le persone si recavano a Torreciudad per chiedere intercessioni, ringraziare o semplicemente manifestare la propria devozione alla Vergine. Questa tradizione, tramandata di generazione in generazione, ha mantenuto viva la devozione dei tanti che qui si recano in pellegrinaggio per pregare e confidare alla Vergine le proprie gioie e le proprie pene. L’eremo, in cui si trovava l’immagine, era situato su di un promontorio sul fiume Cinca.

 

La devozione mariana: Nostra Madonna di Montserrat

Benché la devozione alla Vergine di Monserrat sia sicuramente molto più antica, storicamente si attesta che già nel IX secolo esisteva sullla montagna un eremo dedicato a Santa Maria. La leggenda racconta che nell’anno 880, sulla montagna di Montserrat, alcuni bambini pastori videro scendere dal cielo fino al centro della montagna una sfolgorante luce accompagnata da una bella melodia. Dopo una settimana ritornarono sul luogo con i genitori, e la visione si riprodusse. Lo stesso successe quando vi tornarono con il parroco. Il vescovo della città di Manresa, venuto a sapere della notizia, volle vedere coi propri occhi il fenomeno e si recò personalmente sul luogo dell’apparizione. Sia il vescovo che i suoi accompagnatori poterono vedere una grotta in cui si trovava l’immagine della Vergine Maria. Provarono a portarla in processione fino a Manresa, ma la figura della Vergine si faceva sempre più pesante, tantoché non riuscirono nel loro intento. Il vescovo interpretò l’accaduto come la volontà della Vergine di non abbandonare quel luogo, e fece così costruire una cappella in onore della Vergine, che avrebbe dovuto essere venerata proprio sulla montagna di Montserrat.


La devozione mariana: Nostra Madonna di Lourdes

La devozione  alla Vergine di Lourdes ha le sue origini in alcuni eventi accaduti nella città francese di Lourdes, sulle sponde del fiume Gave. Era l’11 febbraio 1858 quando a Bernadette Soubirous, appena quattordicenne, mentre raccoglieva legna nel bosco, apparve la sfolgorante immagine di una giovane donna che invocava il suo nome. Allibita, Bernadette si inginocchiò e iniziò a pregare, pur non avendo compreso la natura della sua visione. La figura scomparve, per poi riapparire dopo pochi giorni. Tra l’11 febbraio e il 16 luglio dello stesso anno la giovane ebbe 18 visioni. Questi accadimenti provocarono immediatamente l’arrivo di persone e fedeli da ogni dove sul luogo delle apparizioni.

La devozione mariana: Nostra Madonna di Meritxell


L’origine precisa dell'inizio della devozione alla Madonna di Meritxell non è datata con concretamente, ma ne abbiamo una bella tradizione orale che si è trasmessa da genitori a figli, attraverso la quale ci e arrivata una carina leggenda.
L'inizio della devozione fu così...
Un 6 gennaio, festività dei Re Magi, un pastore di Canillo andava al borgo di Meritxell per assistire alla messa di questo giorno così importante. Quando passò davanti al posto dove oggi si trova il santuario, vide delle rose in fiore, come se si trattase del messe di giugno. Quando lui ci si avvicinò, trovò una bell’immagine della Madonna di Meritxell. Molto emozionato, lui corse ad informare il prete di Canillo, che le mise sull’altare. L’indomani, l’immagine, che era sparita della chiesa, fu trovata di nuovo ai piedi delle rose. Tutti credettero che la Vergine volesse rimanere vicina al paese di Encamp, e così, fu lasciata in questa chiesa. Ma di nuovo, il giorno dopo, l’immagine era a Meritxell. Alla fine, gli abitanti compresero con chiarezza la volontà della Vergine di essere venerata lì da fedeli e pellegrini.




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